Bozoum è il capoluogo amministrativo di una delle 16 regioni - dette Prefetture - del Centrafrica, la Prefettura Ouham-Pende (il nome deriva dai due fiumi principali della regione). E' in questa vasta zona di 12.270 km2 che si svolge l'attività dei nostri missionari.

Siamo in aperta savana boschiva, detta in francese "brousse"; la città di Bozoum è su un altipiano di 600-700 metri. Due sono le stagioni: quella piovosa da maggio ad ottobre, quella secca da novembre ad aprile. La temperatura varia dai 20 ai 35 gradi all'ombra.

La vita media della gente è sui 45 anni. Molto alta è la mortalità infantile, causata dalla malaria, dalla malnutrizione. Anche gli adulti sono affetti da tali e da altre malattie. Abbondano tutti i parassiti, frequenti sono le epidemie, le piaghe, le infezioni, la cecità, la lebbra, le malattie veneree, mentre del tutto insufficienti sono le cure e le strutture sanitarie. Uno sforzo considerevole è fatto nel campo delle vaccinazioni.

La gente vive prevalentemente del frutto delle proprie piantagioni, poco più che sufficienti per il consumo familiare. Le coltivazioni predominanti sono la manioca (cibo base), il miglio, le arachidi, le patate dolci, alcuni legumi o verdure locali. Per l'esportazione viene coltivato il cotone. Un centro di risicoltura fornisce una discreta produzione due volte l'anno. 

Abbondante è l'allevamento bovino, tenuto dai pastori Mbororo, mentre la popolazione in genere tiene capre, maiali, galline e - come i musulmani - le pecore. Altri tengono i buoi per il lavoro dei campi. Nella savana sono numerose le scimmie, i conigli, le faraone, un po' meno le antilopi o altra cacciagione. Quasi scomparsi gli animali feroci, intermittenti le tracce di elefanti. Superabbondante la produzione di bevande locali a base di miglio, di miele lievitato, e il distillato di manioca. 
Frutti principali sono i manghi, le papaie, le banane, i pompelmi, mentre si trova anche altra frutta, come i nostri agrumi.

Il commercio è legato soprattutto agli articoli di prima necessità ed è in mano agli arabi. Il tenore di vita è molto basso, le case sono tutte fatte d'argilla cotta al sole e ricoperte di paglia, anche "in città". Aumenta il numero di coloro che cercano di coprirle con delle lamiere, specie i funzionari, che ricevono un discreto stipendio.

Diverse razze compongono la sottoprefettura di Bozoum, ma quelle predominanti sono la Gbaya e la Karré. Lingua nazionale è il sango, ufficiale il francese. La moneta è il franco CFA, comune ai Paesi limitrofi del Ciad, Camerun, Guinea Equatoriale, Gabon e Congo. La capitale della Repubblica Centrafricana, Bangui, dista da qui 385 km. Mentre permane una minoranza legata alla religione tradizionale (culto degli antenati, credenza in un Dio e negli spiriti della natura) e un discreto numero di musulmani, la maggioranza ha abbracciato il cristianesimo nelle diverse confessioni protestanti e cattolica. Tra i protestanti predominano la Chiesa Evangelica dei Fratelli (grosso centro di formazione a Bata, 10 Km da Bozoum) e i Battisti. Esistono anche alcune sette, per lo più di origine africana.

Fra le tante istituzioni presenti a Bozoum centro, troviamo: il liceo, cinque scuole elementari, le poste, le prigioni, il tribunale, un posto di polizia, una brigata di gendarmeria, un centro veterinario, due farmacie e l'ospedale, con un solo dottore, l'unico di tutta la sottoprefettura.
Gli abitanti della città di Bozoum, sede comunale, sono 10.168; quelli dei cinque comuni rurali sono 25.158, così che tutta la sottoprefettura ha un totale di 35.326 abitanti. Bozoum a parole